04 febbraio 2006

HAI SEI ANNI, GIOVANNI!


Quattrofebbraioduemila...
Quattrofebbraioduemilasei...

Sei anni...
Sei, con noi...

duemilacentonovanta giorni...
più o meno...
cinquantaduemilacinquecentosessanta ore...
più o meno...
tremilionicentocinquantatremilaseicento minuti...
più o meno...
centottantanovemilionieduecentosedicimila secondi...
più o meno...

e poi ci sono gli attimi...

fuggenti
dilatati e piccoli
infiniti e sbriciolati
furiosi e teneri
incomprensibili e necessari
sconfortanti e cupi
caldi e profumati
imprevedibili e banali
colorati e muti
assordanti e tenui
e poi tutto e poi tanto e poi ancora...

E' difficile ricordarli tutti...
sono attimi vagabondi...
sempre in giro...
tornano solo quando ne hanno voglia.

Ma quando lo fanno,
è come un lieve tsunami
che sale e ti rimbocca il cuore...
ti tiene al caldo dandoti la buonanotte...

E stai sicuro che, quella notte,
farai
solo
splendidi
sogni...

Tanti auguri, Giovanni...
più di quanti riusciremmo
tutti insieme a immaginare...

dal tuo papà e dalla tua mamma...

a te

e, pur ripetendomi nel giro di due post,
a tutti quelli che ti vogliono bene.

31 gennaio 2006

QUARANTACINQUE!...



...trentunogennaiomillenovecentosessantuno...
...trentunogennaioduemilasei...
dopo tanti anni passati a navigare
negli sconsiderati mari della creatività,
ho capito che l'unica opera struggente
che un formidabile genio
possa realmente concepire
non può essere che suo figlio...

capisco che suoni come una banalità...

ma è una verità che mi è apparsa
con la sua devastante evidenza...

da almeno sei anni...

e non la lascerò più andare via...


auguri a me e a chi mi vuole bene...